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Testo di Camilla Trussardi (estratto)

Un celebre omaggio del pittore svizzero Arnold Böcklin è l'opera che ne raffigura lo spazio di sepoltura dell'autore Ferdinand Keller.
Un richiamo evidente che, assieme alle opere di altri autori come Böcklin stesso, Bekszynski, Friedrich, si percepisce negli elementi che scandiscono la composizione di Francesco Galmarini, magistralmente studiata e bilanciata sfruttando le regole geometriche della sezione aurea.
Un primo richiamo che non sfugge all'osservatore più attento è al basso rilievo che soverchia l'entrata.
Una maschera che funge da guardiano simbolico a presidio della soglia, oltre alla quale ci è dato solo immaginare cosa si cieli.
Ricorre poi un elemento chiave nelle rappresentazioni di Galmarini.
La foresta di Cipressi è accolta nella sua tipica interpretazione simbolica, la stessa ripresa da Böcklin nell'Isola dei Morti.
Di nuovo, la figura incappucciata si inserisce emblematicamente nella scena, facendo da contraltare all'albero in primo piano, fra i cui dettagli, resi con meticolosa abilità pittorica, non ci si può che perdere in un'estatica ammirazione.