Media-Anemomenophobia
Testo di Camilla Trussardi (estratto)
Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni. Sono le parole di Vincent van Gogh, che dai sogni ha sempre tratto lo stimolo più fecondo per le sue opere. Lo è stata anche per Francesco Galmarini, che con l'opera Anemomenofobia rende partecipe l'osservatore della sua esperienza onirica. attraverso un viaggio sulle acque chete di una distesa che offre l'immagine di una realtà distopica.
Il senso d'angoscia evocato dalle turbine eoliche in secondo piano, come suggerito dal titolo stesso dell'opera, si insinua nella poetica dell'artista come chiave di lettura psichica e simbolica.
Come sentinelle corrotte dal tempo, le turbine vengono sublimate in una narrazione visiva che riflette una ricerca estetica affatto scontata. Il contrasto cromatico di rosso e verde, ancora di Van Goghiana memoria, costituisce una delle innumerevoli scelte stilistiche minuziosamente studiate che consente, fra le altre, di apprezzare il valore dell'opera. Se volete rimanere aggiornati, seguiteci sul nostro sito www.ottonovecento.it e sui canali Instagram e YouTube della Galleria.

